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Ieri ho fatto le "ore piccole" per rivedermi l'incontro di domenica sera con Neupaul Palen aka Paolo Palmacci e, devo confessare, che mi è piaciuto :)

Intanto, sono riuscito ad apprezzarne determinate sfumature e passaggi che in fase di conduzione, anche preso dai 2 Mac da gestire (uno per la registazione con Entropy Nirvana, l'altro con Zyg), mi ero decisamente perso.

Leggendo qua e là i commenti, sia su Nova 100 sul blog delle Aziende In-Visibli di Marco Minghetti, sia su blog di vari amici, devo dire che l'aspetto che è stato evidenziato maggiormente è stato quello dello "show teatrale" (ed ironico, aggiungo) iniziale di Neupaul con la scorta armata e le successive reazioni più o meno indignate, che hanno indotto Neupaul a dare ordine secco di "smobilitare" e di "ritirarsi in caserma" :).

Qui, direi, emerge la prima "Matrix", quella individuale: l'interpretazione delle armi e del perchè Neupaul si sia portato dietro la scorta.

Ognuno ha intravisto qualcosa, taluni di negativo - "siamo in un GDR?", ha commentato sarcasticamente Mexi lane - altri hanno evidenziato la non correttezza dell'uso delle armi facendo emergere un approccio pacifista ed una interpretazione letterale del simbolo, si è accennato all'ABUSE REPORT, altri ancora (ricordo Roberta Greenfield) hanno subito tentato di sdrammatizzare la cosa ribadendo la "virtualità" dell'ambiente ("si può anche venire vestiti sa dinosauro", ha detto Roberta) e l'ironia voluta della situazione.

Quello che è certo è che essendoci stato un dibattito/polemica antecedente all'evento tra Neupaul e alcuni cittadini di SL sull'uso del medium (di cui io ero a conoscenza molto poco, a dire il vero), l'inizio con la scorta è stato forse preso più seriamente del "dovuto".

Ciò premesso, vorrei invece evidenziare quelli che a mio avviso sono stati i punti salienti dell'incontro, che vi sintetizzo invitandovi a (ri)vedere il video per formarvi una opinione personale ed informata sui fatti:

1. Neupaul ha ribadito il fatto che l'utilizzo di SL non deve essere una "fuga dalla realtà";

2. La non considerazione o il giudizio negativo della società di RL (compresa la blogosfera, dice Neupaul) rispetto a quella di SL è da ricercare spesso in una auto-ghettizzazione degli operatori/cittadini stessi di SL;

3. Occorre utilizzare il medium in maniera creativa e "anti-convenzionale", evitando, se possibile, di replicare la logica di RL;

4. La dimensione "onirica" e "ludica" è fondamentale, ma non deve possibilmente chiudersi in sè stessa ed essere eccessivamente autoreferenziale;

5. L'artista di SL non è un "diverso" rispetto a quello di RL;

6. SL consente, come il web 2.0, lo sviluppo della creatività collettiva (una sorta di "wikinomics"), che al momento non è ancora bene espressa e sviluppata (io ho fatto il paragone del web 2.0 "Ferrari" e di SL "ranocchio che deve imparare a nuotare"...);

7. La bellissima nota di Gabriel Flinders, forse da taluni non interpretata nella "giusta prospettiva", ha evidenziato le "multi-Matrix" sia di RL che di SL, facendo una originale analisi del rapporto consenso/dissenso (sentitevela e vedetevela!) e parlando di una auspicabile "open Matrix";

8. C'è una forte resistenza a concepire le relazioni cyber-sociali in termini di "unione" anzichè di "contrasto" (o di polemica), confondendo, a mio avviso, l'autonomia di pensiero e la creatività individuale con la auspicabile apertura verso una etica-estetica di più ampio respiro: in tale quadro, è emerso l'individualismo ed il neotribalismo tipici della nostra società;

9. Tutti hanno diritto di cittadinanza in SL, belli, brutti e cattivi :), ma sarebbe auspicabile l'emergere di processi virtuosi e di "osmosi creativa" con la RL grazie all'impegno di tutti, a partire da una maggiore coesione (a parte naturali dialettiche, che sono sempre salutari per altro) tra i residenti.

Per tutto il resto, vi rimando ai 3 video dell'evento augurandovi buona visione e riflessione, magari anche scritta per chi ha voglia :)

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Zygmunt Ballinger (aka MarioEs) Commento da Zygmunt Ballinger (aka MarioEs) su 7 Febbraio 2009 a 12:09
Concordo William,
non "ostinarti" a farmi dire quello che non penso nè mi pare di aver detto :)
Le tue critiche sono sempre ben accette, ne faremo sicuramente tesoro!
Ti do già per certo che Gabriele sta rimodulando le sue note d'intervento per i prossimi eventi.
A presto,
Zyg
Gabriele Cazzulini (aka..) Commento da Gabriele Cazzulini (aka..) su 7 Febbraio 2009 a 0:38
"Caro" MacEwan Writer,
finalmente dialoghiamo! Ho richiesto la tua amicizia su Facebook ma, presumo, tu sia stato troppo impegnato altrove. C'è sempre bisogno di commenti, magari più diretti e sintetici. Soprattutto rivolti ai diretti interessati. Comprendo le tue osservazioni alla mia lettura. Ma non condivido il tuo modo di esprimerle. Bastava dirlo alla fine dell'evento, bastava contattarmi su Facebook o tramite email di SL. Altrimenti le tue interessanti osservazioni possono apparire uno sterile giudizio negativo che non produce nessun beneficio. Parli di me nei tuoi post, ma non parli direttamente a me. Mi domando: perchè? Se ho qualcosa da dirti, la dico a te. Darei adito ad ambiguità se parlassi di te con altri senza dirtelo, vero? Allora spero di avere il piacere di avvalermi della tua professionalità per migliorarsi reciprocamente. Magari diventermo amici, sul serio. Oppure no. Allora incominciamo?

il mio mobile è: 328.2877681
la mia email è: gabrielecazzulini@tiscali.it
il mio skype è: Gabriele Cazzulini
il mio msn è: gabrielecazzulini@hotmail.it

Adesso hai tutti i miei contatti, tranne il mio codice Iban perchè il mio conto è in crisi umanitaria. Ti aspetto!
MacEwan Writer Commento da MacEwan Writer su 6 Febbraio 2009 a 19:21
Zyg, sapevo di Morin (non fai che ripeterlo da quando ti conosco!), nondimeno trovo un insistere sul concetto di sterilità quantomeno sospetto.
Parliamo della LETTURA del testo di Gabriele.
Vedo che mi hai preso alla lettera, definendola un'idiosincrasia mia rispetto alle letture. Forse avrei dovuto essere più chiaro, meno diplomatico. Mea culpa.
So benissimo che su B2B leggere gli interventi è usuale, infatti quando mi riferivo a critiche fatte ad amici, le letture si erano svolte qui.
L'intervento di Gabriele era VERAMENTE difficile da seguire, data la sua complessità che ne rende difficile pure la lettura a monitor, figurarsi l'ascolto!
Non ho seguito purtroppo la lettura di Marco Minghetti, ma l'ho ascoltato molte volte e lui è un buon oratore. In ogni caso non è detto che tutte le "letture" riescano male sempre: per esempio benissimo è venuta quella dello "showreel" di Adelchi, che si sovrappone per molti aspetti alla tua visione collaborativa, tra l'altro.
Non entro nel merito del contenuto, ma la sua lettura è comprensibile, chiara e così l'ascolto che ne deriva.
Forse anche perché in quanto regista esperto di radiofonia, lui sa quale sia la soglia di complessita tollerabile in un testo destinato ad essere recitato, parlato, speakerato (diciamo noi).
Sarebbe carino che questa disponibilità alla collaborazione, che teoricamente sostieni, facesse tesoro anche delle osservazioni professionali che a volte possono saltar fuori, magari tra le righe. Anche quelle sono -dovrebbero essere- un contributo, una forma di collaborazione. Se le liquidi, rifiuti un punto di vista professionale su una problematica che si ripete.
Questa è una tua scelta, ma contraddice nettamente quello che dovrebbe essere lo spirito che hai voluto nuovamente proporre nella risposta che mi hai dato qui sopra.
A presto, W
Zygmunt Ballinger (aka MarioEs) Commento da Zygmunt Ballinger (aka MarioEs) su 5 Febbraio 2009 a 20:15
Grazie Baby.
Si, W il pensiero complesso di Morin :)
Baby Pooley Commento da Baby Pooley su 5 Febbraio 2009 a 19:00
Zyg complimenti per la serata riCca di stimoli e di spunti di riflessione e, perche' no, anChe di di suspense nei momenti di attacco virtuale !!! Le provocazioni, a mio avviso, sono sempre positive!!!

Il tema della serata É stato molto interessante e sarebbe bello tornarci su per discuterne ancora magari partendo dalla bellissima nota dI Gabriel.

Un saluto a tutti e grazie!!!


PS : Zyg, W la molteplicita', W le dialettiChe e.......W Morin!!!!!!
Zygmunt Ballinger (aka MarioEs) Commento da Zygmunt Ballinger (aka MarioEs) su 5 Febbraio 2009 a 13:42
@ Neupaul
Ripeto, concordo :)
L'unione va ricercata nello sviluppo di un'etica comune non nelle singole attività, progetti, opere artistiche ...
Spero di essermi spiegato.
W la molteplicità, w le dialettiche!
Neupaul Palen Commento da Neupaul Palen su 5 Febbraio 2009 a 11:53
Come credo si sia ben capito io sono uno strenuo difensore dell'Idea, dell'individualità, contro l'ideologia e il "conformismo".
Credo, al tempo stesso, che l'Idea debba essere confrontata in un processo dialettico: ne va della sua stessa valenza.
Il rischio è storicamente quello che detto confronto dialettico porti (per cause di svariata natura legate a dinamiche psicologiche, sociali, di potere, economiche...) all'appiattimento, al sacrificio eccessivo delle idee "di partenza" (nel mio blog riporto non a caso l'aforisma di Baudelaire che recita "Associandosi gli individui si sottraggono al pensiero individuale").
Da quello che leggo dai commenti di William e Zyg emerge esattamente questo problema da ambo le parti anche se con accenti posti su presupposti diversi.
Io, dal mio punto di vista, non posso proprio accettare un sacrificio che porti alla snaturalizzazione dell'idea in nome di una (sicuramente sempre auspicabile) sintesi.
Quindi dialettica e confronto ma fino al limite di questo sacrificio.
Zygmunt Ballinger (aka MarioEs) Commento da Zygmunt Ballinger (aka MarioEs) su 5 Febbraio 2009 a 10:12
@ William

"Io collaboro con chi sento a me affine, collaboro a progetti che sento vitali e che mi conquistano, anche perché, facciamocene una ragione, sulla rete non si può collaborare con tutti i progetti che ti vengono proposti.
Bisogna scegliere, e non è questione di neotribalismo ma di sopravvivenza e di "fruttuosità" del POCO tempo che la vita contemporanea concede.


Probabilmente, mi sono spiegato male io :)
Il problema non è delimitare consapevolmente e costruttivamente le collaborazioni in base alle "affinità elettive", cosa sacrosanta e doverosa, ma cercare di costruire una etica comune, cosa per altro difficilissima.
Io, lo saprai (se no lo apprendi adesso, hehe), sono un "seguace" di Edgar Morin e pertanto propongo, per quel che mi è possibile, una visione ad ampio spettro della realtà complessa in cui viviamo alla ricerca di un approccio che tenda ad unire piuttosto di uno che tenda a dividere.
Ovviamente, sono ben consapevole della "naturale dialettica" intrinseca ad ogni espressione della vita, ivi compresa quella digitale.
Non è questa dialettica che mi preoccupa, anzi, ma la constatazione di dinamiche spesso individualistiche ed eccessivamente egoistiche e la constatazione di una propensione di fondo incline più alla polemica sterile che alla costruzione di relazioni cybersociali virtuose ed arricchenti.
E' a questo tentativo di unione che tendo, non alla "volemose bene" :)

Il contrasto e la polemica fanno parte della DINAMICA culturale, a mio parere senza queste si va verso un impigrimento e un uniformarsi orwelliani. Quindi su questo (tanto per essere coerente, hehehe) io dissento da quel che hai scritto, e che da qualche tempo sento insistentemente ripetere da più parti.

Mai asserito questo, ripeto forse sono stato interpretato male :)
Basta leggere tra l'altro un pò dei post nel mio blog per rendersi conto che sono favorevole alla complessità ed alla dialettica. Ci mancherebbe!
In definitiva, caro William, credo che abbiamo più cose in comune di quante ci separino, ivi compreso lo stimolo verso la creatività :)

Le critiche (mi riferisco a Gabriele Cazzulini), infine, sono sempre ben accette, purchè non partano da idiosincrasie individuali verso la lettura anzichè alla esibizione "a braccio" (come hai detto tu), che compromettono purtroppo la comprensione di quello che si è detto e più di critica sanno di "pre-giudizio".
Forse tu non c'eri, ma abbiamo avuto anche altri casi di lettura (ad esempio Marco Minghetti in "Umanesimo e Netiquette in Facebook", se vuoi guardati i video), ma questo non ha comportato alcun detrimento, a mio parere, alla qualità della comunicazione.

Spero di non averti diluito troppo, ma a volte estremizzare porta alla non comprensione della complessità del reale e, ritengo, occorra uno sforzo "empatico" in più da parte di tutti prima di far cadere la "mannaia" :)
MacEwan Writer Commento da MacEwan Writer su 5 Febbraio 2009 a 0:14
Zyg, grazie per dare occasione a tutti di esprimersi in B2B.
Mi fa piacere quello che hai scritto perché -nella prima parte- si integra molto bene con le mie sensazioni e con le idee che mi ero fatto assistendo all'accadimento in-progress... http://www.splinder.com/myblog/post/12989/19740316/yes
Io purtroppo NON ho apprezzato l'intervento di Gabriel -se non quando ho avuto la possibilità di leggerlo- perché (limite mio) detesto quando si leggono gli interventi e non si va a braccio, l'ho sempre detto anche anche ai miei amici che in SL hanno questa abitudine, quindi niente contro Gabriel!
Passando a cose più serie, non mi convince (su questo mi attaccano tutti) l'idea di questa possibile collaborazione universale, che mi ricorda una sorta di zuccheroso "volemose bene" internettiano.
La questione non si dovrebbe porre - secondo me- nei temini dell'individualismo ma delle scelte consapevoli e meditate, delle affinità intellettuali o diciamo "elettive".
Io collaboro con chi sento a me affine, collaboro a progetti che sento vitali e che mi conquistano, anche perché, facciamocene una ragione, sulla rete non si può collaborare con tutti i progetti che ti vengono proposti.
Bisogna scegliere, e non è questione di neotribalismo ma di sopravvivenza e di "fruttuosità" del POCO tempo che la vita contemporanea concede.
Altrimenti la DISSIPAZIONE del nostro prezioso tempo diventa un fatto, e personalmente io trovo questa evenienza assai più "sterile" della diffidenza verso questo ecumenismo, corporativismo, che ci dovrebbe spingere a collaborare con TUTTI o CHIUNQUE.
Il contrasto e la polemica fanno parte della DINAMICA culturale, a mio parere senza queste si va verso un impigrimento e un uniformarsi orwelliani. Quindi su questo (tanto per essere coerente, hehehe) io dissento da quel che hai scritto, e che da qualche tempo sento insistentemente ripetere da più parti.
Inoltre trovo quantomeno curioso che non ci si renda conto del "neotribalismo" che tende ad accomunare quelli che stanno su Second Life e non vogliono sentirla criticare.
Come ha scritto Neupaul in un comment da me, guardiamo in faccia alla realtà: se non accettiamo critiche a SL -dall'interno o dall'esterno che siano- ci avviciniamo NON a un neotribalismo ma addirittura a un "neosettarismo".
Penso tutto questo, fermo restando che la mia tendenza, quando devo cercare di spiegare una mia idea, è estremizzarla per renderla più chiara.
Quindi diluitemi!.
:-)
Zygmunt Ballinger (aka MarioEs) Commento da Zygmunt Ballinger (aka MarioEs) su 4 Febbraio 2009 a 14:12
@ Neupaul

W l'ironia!.
Infatti, come te, ritengo che sia necessario non prendersi mai troppo sul serio e cercare di attribuire il giusto peso agli eventi, soprattutto a quelli interpretati o interpretabili come "ostili".

@ Conchita

Benvenuta e grazie di essere anche qui ;)

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