CYBERPSICHE
Ruggero Rapparini
Cyberpsiche
ISBN 88-7360-011-5
Edizioni Solid Books
Collana ‘Letteraria’
Formato 19x13; 108 pag.; 9 euro
Cyberpsiche è un romanzo breve di soft science fiction sulle tematiche dell’Intelligenza artificiale (Ai). Pura interazione mente/computer con sconfinamenti nelle scienze cognitive , nella psicologia e nella logica matematica con, qua e là, un pizzico di sesso.
E’ possibile scaricare la mente su un supporto diverso dal cervello?
E’ possibile fare innamorare un computer?
In altre parole: ha ragione Cartesio o Spinoza?
E’ intelligente chi non sa di esserlo?
Conrad Stuck, responsabile del Progetto Goedel all’Accademia Di Studi Antropologici e Cibernetici di Castel Tirolo, ed il suo amico Professor Wolff, filosofo strutturalista con il pallino dell’immortalità intesa come continuità del pensiero cosciente oltre il limite della morte fisica, si lanciano alla ricerca della risposta a queste ed altre domande. Conrad cercando di costruire una macchina pensante, il Professor Wolff ricorrendo anche a metodi che coinvolgono l’uso di droghe esotiche nel tentativo di aggirare la valvola riduttrice del cervello.
Essi sono aiutati dalla mente acuta di Emma, assistente e compagna di Conrad, che involontariamente fa innamorare di sé EGO, il supercomputer dietro cui si cela Anand, misterioso e fascinoso neurologo e cybermedium.
L’intreccio viene infine sciolto con l’aiuto di Tenzing, un monaco buddista che, dando prova di un’insospettabile conoscenza del pensiero Occidentale, fa notare che è il dubbio sistematico (Cartesio) il discriminante fra il pensiero cosciente e il pensiero dedicato, fra uomo e macchina e che, inoltre, non tutto ciò che è vero è anche dimostrabile (Goedel).
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